LA QUALITÀ DEL PVD INIZIA PRIMA DEL PVD


13 Ottobre 2026

Il PVD è sempre più utilizzato nella rubinetteria, nell’arredo, nell’automotive, nella nautica, nell’alta moda e nei componenti di design per ottenere finiture resistenti, uniformi e durevoli.

Ma la qualità del risultato finale dipende anche da ciò che avviene prima del rivestimento.

In molti cicli produttivi, infatti, la superficie destinata al PVD viene preparata attraverso trattamenti galvanici come ramatura, nichelatura, cromatura o altri processi, definiti in funzione del materiale di partenza e della finitura richiesta.

Un principio resta fondamentale:

il PVD non nasconde i difetti della superficie sottostante.

Puntinature, particelle, rugosità, inclusioni e altre imperfezioni presenti nello strato galvanico possono rimanere visibili anche dopo il rivestimento PVD, compromettendo il risultato estetico finale.

Quando il ciclo comprende una preparazione galvanica, la qualità e la stabilità del bagno diventano quindi parte integrante della qualità della finitura.

La filtrazione contribuisce a mantenere il bagno pulito e controllato, riducendo la presenza di particelle e contaminanti che possono concorrere alla formazione di difetti superficiali.

Grazie all’ermeticità del pacco filtrante, le pompe filtro O.M.G. di Gibogini consentono di raggiungere gradi di filtrazione inferiori a 1 µm, contribuendo alla stabilità del processo galvanico e alla qualità della superficie trattata.

Ramatura, nichelatura, cromatura e gli altri trattamenti preparatori non sono semplicemente fasi precedenti al PVD.

Sono la base sulla quale si costruisce la qualità della finitura finale.